5 September 2012 6:41 PM, PDT | indie-eye.it | See recent indie-eye.it news »
Se un senso può darsi a Leones, opera d’esordio della giovane argentina Jazmín López, potremmo parlare di una metafora sull’adolescenza come passaggio traumatico dall’infanzia all’età adulta. Ma per attenersi alle intenzioni programmatiche della regista tocca usare il condizionale. Perché si tratta di un film da cui è bandita l’enunciazione, lasciato campo libero all’interpretazione e delegata alle immagini la ricostruzione di una storia flebile e inaccessibile agli stessi personaggi che, come gli spettatori, si perdono nel labirinto delle ipotesi.
Cinque ragazzi come cinque leoncini (suggerisce il titolo) vagano indolenti in un bosco, giocano, si stuzzicano, si provocano, si confidano, consultano una mappa alla ricerca di un’uscita, di una meta. Si perdono. Arrivano a una casa che trovano serrata, inaccessibile. Riprendono a vagare. In un anfratto del bosco s’imbattono in un trattore nel cui abitacolo trovano una pistola con cinque pallottole. Fanno il bagno »
- Catia Renna

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