29 May 2012 2:30 AM, PDT | CinemaItaliano.info | See recent CinemaItaliano.info news »

Fino a che punto il lavoro è importante? Silvia Lombardo nel suo "La Ballata dei precari" racconta un lavoro che non c'è, al quale si è dato così tanta importanza nel corso della storia italiana, da farlo diventare merce di scambio, strumento di potere, oggetto di ricatto. Solo chi può garantire qualcosa in cambio, avrà la possibilità di un posto fisso, merce ormai sempre più rara e riservata spesso a chi non ne ha bisogno. Per gli altri c'è il precariato. In se definisce l'utilità di un lavoro, visto che quello fisso a cui aspirano i giovani del film, è ormai virtuale, spesso creato apposta per concretizzare scambi politici, favori sessuali, e ricambiare con uno stipendio mensile qualsiasi esigenza compensativa. Se ho bisogno di qualcuno per un lavoro vero, lo assumo precario (e ricattabile), a tempo determinato, part-time, co.co.co., co.co.pro., partita iva, etc, etc, etc... Il »

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