6 September 2011 5:34 AM, PDT | Bestmovie.it | See recent Bestmovie.it news »

È un Olmi dalle intenzioni come sempre profondamente ecumeniche quello che emerge dal film presentato oggi fuori concorso alla Mostra. Il titolo Il villaggio di cartone si riferisce al gruppetto di tende che una ventina di clandestini improvvisa all’interno di una chiesa dismessa. Ad accoglierli è il prete “congedato” della parrocchia, che sta vivendo una profonda crisi personale da quando non può più assolvere le sue funzioni. L’arrivo dei clandestini lo risolleva dall’apatia, ma nello stesso tempo gli solleva nuovi e continui dubbi. Intanto, nel piccolo villaggio emergono le varie personalità degli stranieri accolti: c’è la giovanissima vedova silenziosa, il giovane idealista, la prostituta elegante e generosa, l’aspirante kamikaze, l’ingegnere illuminato e via dicendo. Le intenzioni del film, che ha visto anche la consulenza di Claudio Magris e Monsignor Ravasi, sono nobili e sincere, ma il film risulta oppresso dalle intenzioni quasi profetiche del regista, »

- Marita Toniolo

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